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ph. SeS / Mezzelani

“Villa Borghese è il cuore pulsante della città, un cuore verde straordinario. In questo dobbiamo ispirarci a Central Park, che ha creato indotto anche nel mercato immobiliare per New York. Villa Borghese dovrà crearlo per Roma. Per il turismo significa immergersi in un parco che narra l'Italia e Roma in maniera perfetta. Quando fu costruita la famiglia Borghese non voleva una villa chiusa per loro stessi, ma aperta per tutto il popolo. Era già inclusiva al momento della sua costruzione, questo è un posto magico; siamo abituati a vivere nel bello, i complimenti che riceviamo a livello internazionale sono incredibili, ma dobbiamo cercare di fare sempre di più". Lo ha dichiarato l'ad di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, nel corso dell’incontro di presentazione del restauro della Fontana dei Cavalli Marini a Villa Borghese, occasione anche per ripercorrere la lunga serie di interventi di restauro e valorizzazione effettuati nel corso degli anni. "Progetti per il futuro? Abbiamo idea di continuare a lavorare sul Galoppatoio, sulla parte monumentale, prenderci cura sempre del verde, uno degli aspetti fondamentali e di sostenibilità, ma anche di lavorare sui servizi, come la connettività digitale, gli arredi urbani come le panchine, i kids corner per accudire i neonati o i cestini per il riciclo. Cose semplici che però rappresenteranno la via principale per la gestione futura", ha aggiunto Nepi che ha sottolineato come questo sia "un percorso iniziato nel 2017 insieme all’Istituto per il Credito Sportivo allora presieduto dall’attuale Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi che costantemente ci accompagna in questa sfida insieme alla Fise e al Comune di Roma".

L'ad di Sport e Salute ha inoltre portato "i ringraziamenti del presidente Marco Mezzaroma che vanno anche a Roma Capitale e alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali qui rappresentata da Federica Pirani (direttrice del Patrimonio Artistico Ville Storiche ndr). Oggi ci ritroviamo per celebrare in modo semplice e asciutto una grande storia di sport, sostenibilità, restauro e cura di Piazza di Siena che è durata quasi 10 anni, su un evento che oggi compie 100 anni. Un evento - prosegue Nepi Molineris - che oltre al grande salto ostacoli ha messo al centro due aspetti importanti. Il primo è che grazie al salto ostacoli e all’investimento fatto nel 2017, agli albori della nostra gestione con Fise - il nuovo manto erboso dell’Ovale al posto della sabbia - tantissime persone possono fare sport tutto l'anno a Piazza di Siena: è una legacy che dura 365 giorni l'anno. Il secondo è che una parte importante degli utili diretti che genera questo evento sono reinvestiti in opere monumentali, importanti, iconiche che si trovano vicino all'Ovale di Piazza di Siena", ha spiegato Nepi. 

"Il primo intervento realizzato ha riguardato la parte del Galoppatoio, anche dalle immagini si può notare come lo avevamo trovato 10 anni fa e come lo abbiamo poi restituito oggi riqualificato. E poi piazzale delle Canestre, ma soprattutto la Via dell'Acqua, ovviamente dal Leone delle fontane della Mostra dell’Aqua Felix, alla Fontana dei Pupazzi e a quella dei Cavalli Marini - riflette Nepi Molineris - Aver ripristinato il flusso dell'acqua, che è un elemento essenziale di Villa Borghese, significa aver ridato a questo luogo la sua colonna sonora permanente: il suono dello scorrere dell’acqua tra pietre e marmi secolari è un vero e proprio richiamo allo scandire della vita e del tempo”. 

Nepi si è poi soffermato sulla Legacy di Piazza di Siena: “Questo è un percorso di piccole iniziative piene di passione, che comunque rendono corretto e coerente lasciare un’eredità dell'evento sportivo sul territorio, in questo caso in un posto unico al mondo che è Villa Borghese: dobbiamo farlo con la massima attenzione, con la massima discrezione e con la massima coerenza. Con il Comune di Roma e la Sovrintendenza, l'obiettivo è quello di lasciare, dopo Piazza di Siena, qualcosa in più che possa essere riconsegnato ai cittadini romani, ai turisti e a chi come noi ama Villa Borghese”. L’ad. Di Sport e Salute ha poi concluso: "Questo è l’aspetto più bello del nostro lavoro, di chi si impegna e immagina un evento di sport per la gente che riesca ad andare oltre lo sport stesso. E qui nasce una piccola magia: le immagini di ciò che abbiamo realizzato tutti insieme fanno il giro del mondo e creano reputazione per il Paese, la nostra città e il nostro evento, rendendolo tra i migliori a livello internazionale”.

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