NOVE ANNI DI GREEN PROJECT TRA GRANDE SPORT, RESTAURI E BIODIVERSITÀ
È il 2017 quando, nel nome di un nuovo e rivoluzionario concept - il ‘Green Project Piazza di Siena’ - prende forma un modello di evento sportivo che troverà collocazione naturale nel Concorso Ippico di Piazza di Siena.
A segnare il distacco totale e definitivo con il passato, un progetto di bioarchitettura a impatto zero, con l’utilizzo di materiali ecosostenibili e una vision complessiva tale da creare un colpo d’occhio simile a quello dei concorsi di inizio '900. Scompare la sabbia silicea sullo storico Ovale di gara e torna l’erba mentre – così come era nel progetto e nella realizzazione originale – Sport e Salute, organizzatrice con FISE, stipula un accordo con Roma Capitale per la manutenzione e la cura dell’area di Piazza di Siena per tutto l’anno.
RESTAURI, RECUPERI E MIGLIORIE
Nel 2018 - in armonia con Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - vengono restaurate le splendide Antiche Tribune attorno all’Ovale che, restituito alla città, torna ad essere luogo di sport, svago e socializzazione per cittadini e turisti. E poi, la cura del verde dell’area circostante, gli interventi di ripristino murario e il restauro interno del Casino dell’Orologio.
E non solo. Torna letteralmente alla vita l’area del Galoppatoio – oggi teatro di gare equestri ma anche ‘stadio del Polo’, disciplina spettacolare che assieme al Concorso di Piazza di Siena vivrà un salto in avanti nel rapporto con il pubblico – che lasciata per anni in stato di forte degrado e abbandono, viene completamente recuperata e riportata all’antico splendore.
L’altra svolta epocale riguarda il pubblico: il ‘Green Project’ è un dono a cittadini e fan degli sport equestri. Assistere alle gare è completamente gratuito, sulle tribune o sui declivi attorno al campo gara.
Si studiano i posizionamenti delle strutture lignee nella prospettiva di valorizzazione della luce naturale: l’idea è quella di utilizzare il sole che filtra tra le piante secolari per comporre un affresco di luce e colori in continuo movimento. Nel contempo, il rapporto con arte e cultura si fa sempre più stretto e non si contano le iniziative e i ‘gemellaggi’: dallo Gnam alla Galleria Borghese, alla celebrazione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, con le rivisitazioni di artisti contemporanei del Cavallo di Leonardo esposte lungo Viale Canonica. Arte, cultura, ma anche l’impegno costante verso la biodiversità come nel caso della piantumazione del ‘giovin cipresso’ nelle adiacenze dell’Ovale.
Nel 2020, anno della pandemia, il Concorso si ferma ma, pur in una piega drammatica, il ‘Green Project’ di Sport e Salute e FISE trova una straordinaria lettura in controluce e una conferma dell’essenza della vision progettuale: le scuole della zona di Villa Borghese portano i bimbi sull’Ovale per le loro attività di educazione fisica. Uno squarcio di luce nel buio della pandemia. Viene completamente sostituita la staccionata lignea che circonda l'Ovale.
LO SPENDORE DELLA VALLE DEI PLATANI E DELLA MOSTRA DELL'ACQUA FELIX
Il recupero della Valle dei Platani (2021) è un progetto straordinario, con la potatura mirata al ripristino delle naturali condizioni di vita degli enormi alberi seicenteschi. E, poi, la bonifica del terreno ‘avvelenato’ da scorie e inquinamento al punto da mettere in pericolo la vita stessa delle ‘Sentinelle dell’eternità di Roma’, i platani del ‘600.
Negli anni, verranno poi realizzati i cordoni di protezione e il percorso guidato con il fine di informare e sensibilizzare ulteriormente i visitatori. Un progetto, quest’ultimo come altri, realizzato con il prezioso e costante aiuto dell’associazione degli ‘Amici di Villa Borghese’, realtà che con grande passione da molto tempo si dedica alla protezione della Villa, dall’architettura al patrimonio arboreo.
Nel 2022 ancora biodiversità con il progetto ‘ZeroDIE’: viene rimossa la ghiaia sull’anello attorno all’Ovale e viene sostituita con il manto erboso identico a quello del campo gara. L’immagine colta dall’alto dai droni è spettacolare con il disegno ‘verde’ di un enorme ‘Zero’ che richiama a un ‘No’ a Deforestazione, Impatto, Emissioni e prende forma con l’acronimo DIE. Per indicare l’obiettivo verso la biodiversità del Concorso viene coniato l’acronimo-hashtag #ZeroDIE: lo zero affiancato ai temi riguardanti, appunto, Deforestazione, Impatto, Emissioni. Quello ‘Zero’ è un manto erboso identico a quello del campo gara, largo 8 metri e lungo complessivamente 380 metri, della superficie di oltre 3mila metri quadrati.
E si arriva al 2023, quando quell’anello d’erba diventa un tutt’uno con l’Ovale di gara. Nel frattempo, e grazie agli investimenti degli organizzatori nella cura dell’area – e in perfetta sintonia con Roma Capitale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - va in scena un grande, straordinario progetto: la Mostra dell’Acqua Felice, posta all’angolo tra viale Canonica e Piazza delle Canestre, viene totalmente restaurata e recuperata, al pari delle mura della Piazza. Il colpo d’occhio è incredibile, perché il lavoro del team di restauro riporta alla luce i bassorilievi, le fontane con le teste di drago e le opere marmoree rosa delle vasche, con preziosi marmi provenienti da cave ormai esaurite e per questo di valore artistico inestimabile.
Nel frattempo, Sport e Salute firma un accordo con Roma Capitale per la manutenzione del patrimonio verde orizzontale dell’area che da Piazza di Siena arriva ad accarezzare Via Pinciana, mentre lo storico Ovale viene sottoposto regolarmente a una serie di interventi diretti a garantire trasemine, sabbiature, decompattazioni, concimazioni e trattamenti bioattivatori e stimolatori degli apparati radicali del tappeto erboso. Operazione che consente a cittadini e turisti di utilizzare l’Ovale come una vera e propria palestra verde a cielo aperto, nella quale chiunque può liberamente svolgere attività ludico-sportiva.
IL 'RILIEVO DEL CAVALIERE', LA 'FONTANA DEI PUPAZZI' E LA 'FONTANA DEI CAVALLI MARINI'
Nell’edizione 2024, Piazza di Siena torna ad essere ‘navicella museale’ che si apre alle grandi mostre d’arte nei musei di Villa Borghese. Per la prima volta il Museo Pietro Canonica, collocato proprio di fronte al Casino dell’Orologio, ospita dal 22 maggio al 15 settembre 2024 la mostra curata da Sandro Santolini “Questo è Aquilino figlio del vento”, nella quale vengono esposti i ritratti dei cavalli Rospigliosi dalle collezioni capitoline.
Nel contempo il Concorso di Piazza di Siena diviene anche dimora di un rilievo scultoreo – ‘Il Rilievo del Cavaliere’ – della prima metà del II secolo d.C., esposto tuttora nel Casino dell’Orologio. L’opera – composta da undici frammenti prima della straordinaria opera di ricostruzione e ‘dormiente’ in un deposito dal 1989 – è stata restaurata grazie alla collaborazione tra gli organizzatori del Concorso di Piazza di Siena, FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) Sport e Salute) e Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – e rappresenta un giovane cavaliere con corazza a squame e stivali decorati da leontè, che tiene con la mano destra le redini di un cavallo. La testa, rivolta verso il cavallo, pur essendo antica, apparteneva originariamente ad altra opera scultorea. Il tipo di corazza, la pregevolissima armatura del cavallo, le vestigia del cavaliere misterioso e, soprattutto, il fatto che la testa non fosse dell’opera originale, sono stati al centro di un vero e proprio mistero, al punto da ipotizzare che ci si trovi di fronte a una figura di altissimo rango, alimentando il dibattito sulla sua identità fino all’ipotesi più suggestiva: quel giovane potrebbe essere l’imperatore Traiano.
E siamo arrivati all’edizione 2025, con il restauro della ‘Fontana dei Pupazzi’ e le altre importanti opere di cura e mantenimento dell’Ovale e delle aree adiacenti Piazza di Siena. La Fontana dei Pupazzi, uno dei simboli di Villa Borghese e Piazza di Siena, è stata completamente restaurata e restituita all’antica bellezza in armonia con Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La fontana, realizzata tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, nel 1983 fu oggetto di un grave furto: il gruppo scultoreo centrale, composto da un vaso con due putti e delfini, diventò il bottino dei ladri d’arte.
Furto che seguì la precedente sottrazione del pilo centrale, avvenuta in un momento non specificato, al pari della sparizione dei quattro mascheroni che adornavano la vasca.
Lo scorso anno, nella giornata conclusiva dello CSIO di Piazza di Siena - Master d’Inzeo, è andata in scena una semplice “cerimonia dell’acqua”: i vertici di Sport e Salute e FISE, assieme ai rappresentanti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, hanno ridato vita alla Fontana, aprendo la via dell’acqua e girando le leve che attivano il nuovo impianto idrico. Il restauro ha consentito il recupero dell’aspetto originario della fontana e dei suoi getti d’acqua, nonché della sua valenza prospettica legata alla percezione estetica dell’invaso di Piazza di Siena e del soprastante viale dei Cipressi. Inoltre, nel pieno rispetto delle moderne esigenze in termini di risparmio idrico e tutela ambientale, il restauro ha eliminato definitivamente i gravi problemi di perdita e dilavamento del sottostante emiciclo di Piazza di Siena.
Ma non finisce qui. Con il restauro della Fontana dei Pupazzi viene lanciato un messaggio in favore del recupero delle opere trafugate, oggetto dell’Attività Operativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. E vengono diffusi i numeri ufficiali: secondo i quali, nel corso del 2024, gli uomini dell’Arma di questo specifico Comando hanno recuperato 80.437 beni, sequestrato 2.804 opere false, denunciato 2.621 reati, di cui 343 in danno al paesaggio. La stima economica – al di là dell’inestimabile valore culturale – dei beni culturali recuperati nel 2024 è da far tremare i polsi: 130 milioni di euro, che si affiancano ai 73 milioni di altri sequestri di competenza della task force. E si arriva al 2026, l’edizione del Centenario di Piazza di Siena, che porterà con sé un’altra grande opera di restauro: la Fontana dei Cavalli Marini – che sarà presentata nel corso dello CSIO Roma Piazza di Siena - e altre importanti azioni di manutenzione e cura di uno dei luoghi più belli al mondo.
