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PIAZZA DI SIENA 2024, UN VIAGGIO 'GREEN' NEL TEMPO E NELL'ARTE

Un mondo in un solo aggettivo: Inestimabile. E unico.
Il Concorso Ippico di Piazza di Siena non è soltanto un grande evento sportivo o, come si dice, la ‘Wimbledon degli sport equestri’. È molto di più. È un modello virtuoso e simbiotico nel quale l'evento stesso e il luogo che lo ospita, Villa Borghese, traggono beneficio l'uno dall'altro.

A renderlo tangibile è l'impegno di Sport e Salute Spa nell'opera di manutenzione annuale dell'area - intesa come verde orizzontale, interventi in alcune aree specifiche e su alcune opere murarie - e in quanto realizzato dal 2018 a oggi dagli organizzatori FISE e Sport e Salute spaziando tra arte, cultura, biodiversità, sensibilizzazione sociale, ambientale, climatica. Il tutto attraverso azioni dirette o simboliche tese a sfruttare la potente amplificazione dei grandi eventi sportivi.

DALLE ‘SENTINELLE DELL'ETERNITÀ’ DELLA VALLE DEI PLATANI AL MANTO ERBOSO E L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE

È il caso dell'ampliamento dello storico Ovale sul quale si disputa il Concorso Ippico: riportato alle origini con il ripristino del manto erboso in luogo della sabbia silicea nel 2018, è stato recentemente ampliato con 4mila metri di tappeto verde, operazione che rappresenta un messaggio forte non solo dal punto di vista bioarchitettonico.

La rimozione definitiva della staccionata che circonda l'Ovale – in virtù del via libera delle istituzioni preposte - ad esempio, vuole essere un messaggio verso l'inclusione e l'abbattimento di ogni barriera sociale, culturale, psicologica e divisiva. Un'ulteriore metafora che trova il suo naturale simbolismo negli sport equestri, dove saltare un ostacolo - e quindi una barriera - è azione cruciale verso il risultato sportivo. L'impegno verso la biodiversità e la salvaguardia del polmone naturale del pianeta in una città come Roma – la Capitale non ha eguali al mondo, non solo per bellezze storico-archeologico, paesaggistiche ed architettoniche ma anche per estensione e varietà del verde che rappresenta il 67% del territorio comunale in virtù di 85mila ettari sui 129 mila totali – per l'edizione 2024 del Concorso di Piazza di Siena si è snodata verso l'azione conservativa e migliorativa della Valle dei Platani, dove gli undici alberi del ‘600 definiti romanticamente 'Sentinelle dell'Eternità' di Roma, e quelli più giovani sono stati sottoposti ad opera di 'alleggerimento' per garantire luce e corrette funzioni vitali. Il tutto, anche grazie a una nuova recinzione, una segnaletica divulgativa efficace e un impianto di irrigazione ad hoc.

IL VIAGGIO MUSEALE TRA DIPINTI E SCULTURE: AQUILINO IL 'FIGLIO DEL VENTO' E QUEL MISTERIOSO CAVALIERE ROMANO

Piazza di Siena è anche una 'Navicella Museale' che si apre alle grandi mostre d'arte nei musei di Villa Borghese e un 'laboratorio' di restauro che si rinnova ogni anno.
Per la prima volta il Museo Pietro Canonica, collocato proprio di fronte al Casino dell'Orologio, ospita dal 22 maggio al 15 settembre 2024 la mostra curata da Sandro Santolini ‘Questo è Aquilino figlio del vento’ nella quale saranno esposti i ritratti dei cavalli Rospigliosi dalle collezioni capitoline, composta da una serie di tele del pittore tedesco Johan Reder, alle quali si aggiunge un dipinto di Paolo Monaldi, che ritraggono i celebri cavalli di Camillo Rospigliosi.
Una mostra promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con FISE e Sport e Salute e Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il Concorso di Piazza di Siena sarà anche un’occasione unica per ammirare il rilievo scultoreo - 'Il Rilievo del Cavaliere' - della prima metà del II secolo d.C. che sarà esposto nei giorni del concorso ippico nel Casino dell'Orologio. Si tratta di un'opera che appartiene al nucleo seicentesco della Collezione Borghese, riassemblata e ripulita appositamente per l'occasione grazie alla collaborazione tra Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, FISE e Sport e Salute, e rappresenta un giovane cavaliere con corazza a squame e stivali decorati da leontè, che tiene con la mano destra le redini di un cavallo, raffigurato solo anteriormente, di profilo e nell’atto di incedere. La testa, rivolta verso il cavallo, pur essendo antica, apparteneva originariamente ad altra opera scultorea. Il tipo di corazza, la pregevolissima armatura del cavallo, le vestigia del cavaliere misterioso consentono di ipotizzare come ci si trovi di fronte a figura di altissimo rango, alimentando il mistero sulla sua identità, fino all’ipotesi più suggestiva secondo la quale potrebbe trattarsi di una figura imperiale di spicco dell'epoca traianea-adrianea.

IL TEMPO, LA LUCE E LA MUSICA

Se la luce sui tetti di Roma è unica al mondo, lo è a maggior ragione quella che illumina Piazza di Siena. Una luce naturale che, filtrando tra gli alberi secolari e accarezzando opere artistiche e architettoniche, rende il Concorso di Piazza di Siena un pezzo unico dello sport mondiale. E quella luce contribuisce all’illusione del tempo che rallenta e torna indietro, in un viaggio a ritroso che ci riporta alle atmosfere degli anni ’20 quando tutto ebbe inizio, con un colpo d’occhio che gli organizzatori del Concorso hanno voluto ricreare dal punto dell’architettura progettuale.

E non poteva mancare la grande musica classica, nella giornata d’apertura, con il grande concerto dell’orchestra diretta dal Maestro Alvise Casellati organizzato da Intesa Sanpaolo che, pur privato, sarà gratuito - seguendo la filosofia del modello Piazza di Siena - per coloro che vorranno goderne dai gradoni delle antiche tribune dell'Ovale, restaurate nelle more del progetto proprio grazie al Concorso. Come sempre, il Concorso di Piazza di Siena sarà visibile gratuitamente per tutti coloro che vorranno, dalle antiche tribune e da diverse aree ‘green’ attorno all’Ovale.

 

CINQUE ANNI DI GREEN PROJECT TRA CAVALLI E ATLETI, ARTE E BIODIVERSITA'

È il 2018 quando, nel nome di un nuovo e rivoluzionario concept - il 'Green Project PDS' - prende forma un modello di evento sportivo che troverà collocazione naturale nel Concorso Ippico di Piazza di Siena.

A segnare il distacco totale e definitivo con il passato, un progetto di bioarchitettura a impatto zero, con l'utilizzo di materiali ecosostenibili e una vision complessiva tale da creare un colpo d'occhio simile a quello dei primi concorsi degli anni '20. Scompare la sabbia silicea sullo storico Ovale di gara e torna l'erba - così com'era nel progetto e nella realizzazione originale - gli organizzatori (FISE e Sport e Salute Spa) stipulano un accordo con Roma Capitale per la manutenzione e la cura dell'area di Piazza di Siena per tutto l'anno.

Con le risorse del Concorso vengono restaurate le splendide antiche tribune attorno all'Ovale che, restituito alla città, torna ad essere luogo di sport, svago e socializzazione per cittadini e turisti. E poi, la cura del verde, gli interventi di ripristino murario, una nuova staccionata lungo tutto il perimetro.

E non solo, perché anche l'area del Galoppatoio – che diverrà teatro di gare equestri ma anche e soprattutto 'stadio' del Polo, disciplina spettacolare che con Piazza di Siena vivrà un salto in avanti nel rapporto con il pubblico - lasciato per anni al completo degrado, tra spaccio e prostituzione, viene completamente recuperato e riportato all'antico splendore. 

L'altra svolta epocale, riguarda il pubblico: il 'Green Project' è un dono a cittadini e fan degli sport equestri: assistere alle gare è completamente gratuito, sulle tribune o sui declivi attorno al campo gara. Si studiano i posizionamenti delle strutture lignee nella prospettiva di valorizzazione della luce naturale, mentre il rapporto con arte cultura si fa sempre più stretto e non si contano le iniziative e i 'gemellaggi': dallo Gnam al Museo di Villa Borghese, alla celebrazione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, con le rivisitazioni di artisti contemporanei del Cavallo di Leonardo esposte lungo Viale Canonica. Arte, cultura, ma anche l'impegno per la biodiversità.

Il recupero della Valle dei Platani è un progetto straordinario, con la potatura degli alberi e la bonifica del terreno 'avvelenato' da scorie e inquinamento al punto da mettere in pericolo la vita stessa delle 'Sentinelle dell'eternità' di Roma', i platani del '600. Un progetto, quest'ultimo come altri, realizzato con il prezioso aiuto dell'associazione degli 'Amici di Villa Borghese', realtà che con grande passione da molto tempo si dedica alla protezione della Villa, dall'architettura al verde.

Nel 2020, anno della pandemia, il Concorso si ferma ma, pur in una piega drammatica, il 'Green Project' di Sport e Salute e Fise trova una straordinaria lettura in controluce, con i bimbi delle scuole della zona di Villa Borghese che sull'ovale fanno le loro attività di educazione fisica. Poi, quando lo sport torna a Piazza di Siena, ancora biodiversità con il progetto 'ZeroDIE': viene rimossa la ghiaia sull'anello attorno all'ovale e viene sostituita con il manto erboso. L'immagine colta dai droni è spettacolare con il disegno 'verde' di un enorme 'Zero' che richiama a un 'No' a Deforestazione, Impatto, Emissioni e prende forma con l'acronimo DIE.

E si arriva al 2023, quando quell'anello d'erba diventa un tutt'uno con l'Ovale, grazie a un nuovo impianto di manto erboso. Nel frattempo e grazie agli investimenti degli organizzatori nella cura dell'area - oltre 2 milioni di euro - va in scena un grande, straordinario progetto: la Mostra dell'Acqua Felix, nota come 'Fontana dei Leoni' posta all'angolo tra viale Canonica e Piazza delle Canestre, viene totalmente restaurata e recuperata, al pari delle mura della Piazza. Il colpo d'occhio è pazzesco, perchè il lavoro del team di restauro riporta alla luce i bassorilievi, le fontane con le teste di drago e le opere marmoree rosa delle vasche, con preziosi marmi di cave ormai esaurite e per questo, di valore artistico inestimabile.

Nel frattempo, Sport e Salute firma un accordo con Roma Capitale per la manutenzione del 'verde orizzontale' dell'area che da Piazza di Siena arriva ad accarezzare Via Pinciana, mentre lo storico Ovale viene sottoposto regolarmente a una serie di interventi diretti a garantire trasemine, sabbiature, decompattazioni, concimazioni e trattamenti bioattivatori e stimolatori degli apparati radicali del tappeto erboso. Operazione che consente a cittadini e turisti di utilizzare l'Ovale come una vera e propria 'palestra verde a cielo aperto' nella quale chiunque può svolgere attività ludico-sportiva.