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PIAZZA DI SIENA, UN VIAGGIO NEL TEMPO

LA STORIA DELLO CSIO

L’edizione 2026 dello CSIO di Roma rafforza il legame tra Piazza di Siena e l’equitazione. L’esordio di questo luogo unico al mondo come scenario di competizioni equestri risale infatti al 1922, ma è nel 1926 che la FEI inserisce il Concorso romano nel calendario internazionale e da allora ha inizio la numerazione ufficiale del Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma (CSIO, Concours Saut International Officiel).

Dopo due edizioni ospitate nell’Ippodromo di Villa Glori e una terza in quello dei Parioli, con il 1929 il concorso ippico torna stabilmente a Piazza di Siena: quattro squadre in gara, Francia, Polonia, Spagna e Italia, e trionfo del Capitano Sandro Bettoni. In quello che è uno dei più grandi e celebrati parchi pubblici della capitale si sono svolti eventi straordinari per l'equitazione italiana, sfide indimenticabili tra protagonisti d’eccezione. Basti pensare ai fratelli d'Inzeo, a Graziano Mancinelli e ai numerosi altri alfieri di questo nobile sport.

L’appuntamento con il concorso ippico è interrotto solo dal 1941 al 1946, durante la seconda guerra mondiale ed, eccezionalmente, nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19.
Nella sua lunga storia Piazza di Siena non ha ospitato il tradizionale appuntamento solo due volte: nel 1960, anno in cui, dato che doveva divenire palcoscenico della prova individuale dei Giochi Olimpici di Roma, lo CSIO è stato spostato a Torino, e nel 1998 quando invece il concorso ha lasciato il posto ai World Equestrian Games disputati sempre a Roma (Stadio Flaminio) in ottobre.

 

Nel 2000 l’ovale di Villa Borghese ha visto due volte in campo i migliori cavalli e cavalieri del mondo: a maggio per il tradizionale appuntamento con lo CSIO primaverile e a ottobre con una edizione speciale che è stata la finale del circuito Samsung FEI Nations Cup.