
FIP Arena Polo European Championship, la prima edizione va alla Francia: argento Inghilterra, Italia quarta. Di Paola: “Evento innovativo, successo straordinario”
Il primo FIP Arena Polo European Championship – U.S. Polo Assn. Trophy si è chiuso con la vittoria della Francia, che ha battuto per 4-3 al tempo supplementare l’Inghilterra. Quarta, invece, l’Italia, sconfitta per 7-3 dalla Svizzera nella finale valida per il terzo e quarto posto. Un’edizione già entrata nella storia, perché il richiamo irresistibile di Piazza di Siena, soprattutto nell’anno del centenario, ha garantito una visibilità notevole al torneo, che ha l’ambizione di diventare da subito un appuntamento di riferimento nel calendario europeo. Un’ambizione assolutamente giustificata, vedendo lo straordinario afflusso di pubblico che, serata dopo serata, ha riempito le tribune del Galoppatoio di Villa Borghese, con un turnover di oltre 5mila spettatori nel corso delle quattro serate di gara e un livello di tifo e passione che ha reso giustizia allo spettacolo offerto in campo dalle quattro, prestigiose, nazionali impegnate.
“Il debutto assoluto degli Europei di Arena Polo al Galoppatoio, nell’ambito di Piazza di Siena, ha rappresentato un successo straordinario, premiato da una partecipazione di pubblico davvero eccezionale – ha dichiarato il presidente della FISE, Marco Di Paola, tracciando un bilancio al termine dei quattro giorni di gare –. Pur senza i risultati sportivi che avremmo auspicato per l’Italia, resta la soddisfazione per aver dato vita a un evento innovativo e di grande impatto, che ancora una volta dimostra la capacità della FISE di promuovere progetti di alto livello e forte richiamo”, ha concluso.
LE PARTITE – Il campo, come detto, ha decretato la vittoria della selezione francese (bronzo ai mondiali di Arena Polo dello scorso autunno), che per l’occasione ha schierato insieme i due fratelli Delfosse, Matthieu e Clement, quest’ultimo al debutto nel torneo. Una battaglia serrata con l’Inghilterra, capace di rimontare da 3-1 a 3-3, mandando la partita al supplementare: qui serve la grande giocata di Clement Delfosse per chiudere i conti con il golden gol del 4-3. In precedenza, l’Italia si è dovuta piegare di nuovo alla Svizzera: avvio in salita per la Nazionale dopo la sfortunata deviazione di Rampello, poi i due gol di Magini ribaltano il risultato. A questo punto la Svizzera prende il largo, e il terzo gol di Magini (che chiude il torneo con ben undici gol realizzati) non basta a evitare il 7-3 che vale il bronzo agli elvetici e il quarto posto azzurro. Al di là del risultato, però, quello che rimane è la sensazione di aver assistito a quattro serate magiche e storiche, che hanno certificato il potere attrattivo di un evento “pop” come il format dell’Arena Polo, lasciando in eredità le basi su cui poggiare le fondamenta per un’ulteriore crescita futura.
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