
Sabrina Bono (Ministero per lo Sport e i Giovani): “Un grande evento, migliora spazi destinati alla collettività”
Piazza di Siena rappresenta "un grande evento sportivo internazionale" che si celebra "nel centro della città", nel quale "gli spazi non vengono alterati ma restituiti alla collettività migliorati". Lo ha affermato Sabrina Bono, capo di gabinetto del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, durante la presentazione dell'edizione 2026 dello CSIO di Piazza di Siena 'Master d'Inzeo', in programma dal 27 al 31 maggio.
"Porto il saluto del ministro Abodi, che segue con particolare attenzione e sensibilità il Concorso ippico internazionale di Piazza di Siena ma che purtroppo un impegno istituzionale concomitante lo ha tenuto lontano", ha detto Bono in apertura del suo intervento, "Il suo oggi è un messaggio che tende a valorizzare il concorso di Piazza di Siena non solo come evento sportivo internazionale di particolare rilevanza, ma anche per la particolarità e il modello che questo evento rappresenta. Modello nel quale lo sport diventa strumento e volano per interventi di rigenerazione urbana".
"Grazie quindi alla collaborazione delle istituzioni governative, di Roma Capitale, della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) e di Sport e Salute siamo riusciti a creare un modello riconosciuto a livello internazionale, nel quale un grande evento sportivo — che normalmente viene visto con un retropensiero non sempre positivo — riesce a celebrarsi nel cuore della città, senza alterarne gli spazi", ha evidenziato, "un nuovo modo di interpretare il rapporto tra sport, cultura, collettività e comunità", ha concluso Bono, "I playground rappresentano proprio questo, uno strumento di apertura dello sport alla collettività. È anche per questo che il Governo ha sempre cercato di dare sostegno allo sport, pensando a questa forma non certo secondaria di impatto sulle città e sui beneficiari, diretti e indiretti. Ed è in quest’ottica quindi che, da parte del Ministro, porto non soltanto gli auguri per i cento anni passati di storia e tradizione, ma soprattutto gli auguri per i prossimi cento anni di vita del concorso per la legacy per le generazioni che verranno".
ph. SeS/F.Mezzelani
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