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Cento anni dalla nascita della FISE, cento anni dalla prima edizione dello CSIO di Piazza di Siena-Master d'Inzeo: quello in programma da giovedì 27 a domenica 31 maggio a Villa Borghese sarà un evento speciale. "E' la mia nona volta da presidente a Piazza di Siena, ma sono sempre emozionato come il primo giorno - le parole del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, durante la conferenza stampa di presentazione all'interno dell'Ovale -. La prima con Luciano Buonfiglio come presidente del CONI e che ha raccolto il testimone da Giovanni Malagò, con cui nel 2017 assieme a Diego Nepi Molineris (ad di Sport e Salute, ndr) abbiamo iniziato questo percorso bellissimo, trasformando una pozzanghera di fango nell'area in cui ci troviamo. Con il lavoro sinergico di Roma Capitale, della Regione Lazio a cui si affianca anche la Regione Marche, del Governo che ci supporta per un evento come il campionato europeo di Arena Polo al Galoppatoio, del MASAF, di Sport e Salute, dei nostri partner, realizzeremo un evento straordinario".

Di Paola ha poi svelato i numeri della competizione: "Avremo 10 nazioni presenti in Coppa delle Nazioni: Belgio, Brasile, Francia, Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Messico, Stati Uniti, Svezia e Italia, mentre a livello individuale spaziamo su tutti i continenti, con la novità di un atleta cinese. In Cina si sta diffondendo questo sport e aver venduto i diritti televisivi in Cina è stato un messaggio molto importante. Avremo 76 atleti in gara con uno, due o tre cavalli, e ci tengo a sottolineare come l'Italia sia l'unica nazione al mondo dove il cavallo è considerato giuridicamente un atleta: il nostro nuovo selezionatore, Stefano Cesaretto, ha voluto schierare una squadra molto importante, con Giulia Martinengo Marquet, Piergiorgio Bucci, Emanuele Camilli e Giampiero Garofalo. Ma voglio rimarcare anche un altro aspetto: lo sport è importante e bellissimo, ma gli sport equestri puntano molto anche sull'inclusione. Ci saranno tante attività che esaltano il valore sociale dello sport: con Luciano Buonfiglio e Giunio De Sanctis (presidente del Comitato Italiano Paralimpico, ndr), riteniamo che lo sport sia un eccezionale gesto atletico ma anche un motore sociale. Oggi il cavallo sta compiendo una missione terapeutica, promuoviamo lo sport ma anche questa missione del cavallo".

 

ph. SeS/F.Mezzelani

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