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Grande festa per la Svezia. Italia contenta a metà

Grandi feste in casa Svezia che torna al successo in Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena per la seconda volta nella sua storia. La prima nel 2000 e lo stesso anno Lisen Bratt moglie del campione europeo in carica Peder Fredricson, oggi determinante per la vittoria della sua squadra, vinse anche il Gran Premio Roma.

Raggiante il capo equipe Henrik Ankarcrona: “Siamo arrivati a Roma fiduciosi di fare bene pur sapendo che la concorrenza era terribile. Ma ho una squadra eccezionale. Due di loro, Jonsson e Fredricson hanno trascorsi nella disciplina del Completo. Averne di cavalieri che arrivano dal completo, penso che siano preparati benissimo dal punto di vista psicologico che nella concezione che hanno dell’allenamento. A questa prima festa qui in conferenza stampa non può essere presente Peder Fredricson che da qualche giorno ha un problema muscolare ad una gamba e subito dopo la gara è corso dal fisioterapista. Ma avremo tempo per festeggiare anche con lui. Che dire? Siamo stracontenti perché questo è il più bel concorso del mondo e vincendo qui si entra nella storia”.

Il biondo Fredrik Jonsson alza il pollice in cenno di assenso. “Era difficile ma ce l’abbiamo fatta. Ci sentivamo bene e siamo una buona squadra. Gareggiavo in completo poi ho provato a fare qualcosa di diverso cimentandomi nel salto ostacoli. Ho capito che mi piaceva ma soprattutto che, insomma, non andavo poi così male quindi il passaggio è stato immediato e convinto. Hanno detto che questo è il più bel concorso del mondo, confermo, qui la location è unica”.

Angelie Von Essen ha un dolce sorriso stampato sul volto: “A Piazza di Siena avevo saltato già tre anni fa e questa volta ho vinto con i miei compagni la Coppa delle Nazioni. Che posso dire se non che sono felice per me e per la Svezia?”

Henrik Von Eckermann: "Nel 2015 ho vinto qui il Gran Premio Roma, oggi ho quindi un motivo in più per essere felice. Va bene, ho dei compagni splendidi e Mary Lou è altrettanto splendida. Con lei penso di fare un lungo percorso per arrivare, chissà, anche a Tokyo. Alle Olimpiadi manca ancora molto tempo, però come si fa a non sognare una medaglia olimpica. Credo che per ogni atleta, di qualunque sport, sia il coronamento di una carriera”.     

Amarezza sul volto degli azzurri per l’esito della Coppa.

Duccio Bartalucci: “Sono dispiaciuto, ma devo anche riconoscere che Svezia e Irlanda oggi ci erano superiori. Giustissimo che abbiano occupato i primi due posti. Noi nonostante qualche sbavatura dopo il primo giro eravamo terzi con buone possibilità di restarci e magari con un po’ di fortuna, chissà migliorare qualcosa, poi è arrivato il problema al cavallo di Lucia Vizzini che ha accusato una setola (fessura all’unghia dello zoccolo ndr). Il cavallo a quel punto non poteva più saltare e abbiamo deciso di ritirarlo. Chiaro che restando in tre tutto è diventato più difficile. Ai cavalieri non posso dire niente. Lucia nella prima manche ha saltato bene, Marziani non può essere sempre un…marziano, Riccardo ha montato molto bene nei due giri, pulito come mi aspettavo. Per quanto riguarda Lorenzo un primo giro opaco per il suo standard e un secondo strepitoso. Pur nella delusione voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, la prossima settimana si riparte”.

Riccardo Pisani: “Era la mia prima Coppa delle Nazioni a Roma. Sono entrato concentrato, penso di aver fatto un buon primo giro e nel secondo il cavallo ha dato ancora di più. Chaclot è uno stallone di dieci anni, ci lavoro da due e mi da molta sicurezza. Ha un carattere forte”.

Luca Marziani: “Due buoni giri meglio il secondo, ma non sono per niente contento. E’ colpa mia se Tokyo du Soleil oggi non ha dato il massimo. Sono entrato per primo e quindi toccava a me dare la carica giusta per la squadra e per impaurire gli avversari. Stavolta non è andata come volevo e speravo”.

Lucia Vizzini: “Filou è un cavallo molto grande e non ha ancora tanta esperienza, però nel primo giro ha saltato benissimo. Purtroppo è subentrato il problema della setola e non potevo rischiare. Va bene tutto, ma al primo posto c’è la salute del cavallo. Peccato perché ero convinta che rotto il ghiaccio, nel secondo giro potevamo fare molto meglio”.

Lorenzo De Luca: “Sono molto sorpreso per i due errori nella prima manche. Ho cercato di capire cosa non andava e nel secondo giro Ensor è stato eccezionale dandomi le risposte che volevo. Era tornato il vero Ensor. Ne sono così convinto che il Gran Premio lo salterà lui e non Halifax che ha bisogno ancora di un po’ di tempo per ritrovare la giusta condizione”

 

Ph. Simone Ferraro - CONI

 

 

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